“Non perdere il treno delle rinnovabili.” Questo il monito espresso dal presidente di Asso Energie Future, Massimo Sapienza, nella conferenza stampa al Senato del 15 febbraio in cui ha presentato insieme a Grid Parity Project i dati relativi al fotovoltaico.
Un’iniziativa che ha avuto la finalità di fornire un diverso punto di vista rispetto alle dichiarazione emerse negli ultimi tempi in relazione agli alti costi degli incentivi che sembrerebbero andare a pesare sulle bollette dei cittadini italiani.
Secondo i dati forniti al Senato dalle due associazioni e confortati dalle ricerche di Credit Suisse, Morgan Stanley e Jefferies & Company, la situazione sarebbe sensibilmente diversa e l’incidenza in bolletta da fotovoltaico comporterebbe per ogni famiglia italiana un esborso di 1,70 euro al mese a partire dal 2011.
Questa conferenza stampa ha avuto anche lo scopo di puntualizzare alcune dichiarazioni fatte dal Gestore dei servizi energetici che a fine gennaio aveva dichiarato che a metà maggio 2011 si sarebbe raggiunta, in base alle domande di allaccio, la quota di 7.000MW.
Secondo le valutazioni di Asso Energie Future e Grid Parity Project a metà 2011 si arriverebbe invece a 4.700 MW installati e non a 7.000MW – dati dello stesso Gse attestano la stima sulla quota del volume di mercato 2010 a 5.800MW.
In attesa di verificare empiricamente quello che accadrà nei prossimi mesi, si è sfruttata l’occasione per ribadire la necessità di adeguare l’obbiettivo fissato dal governo per il fotovoltaico a previsioni realistiche superando i modesti 8.000MW programmati per il 2020 – specialmente se paragonato al traguardo della Germania che si è data come target 52.000MW e ne ha installati a oggi 18 mila.