Quintuplicati rispetto al 2004, raddoppiati rispetto al 2006 e un netto +30% rispetto al 2009.
Questo il verdetto stilato dall’ultimo rapporto di Bloomberg New Energy Finance che evidenzia un investimento complessivo nel corso del 2010 nell’energie rinnovabili pari a 243 miliardi di dollari (a livello mondiale).
Il Direttore generale dell’agenzia Michael Liebreich definisce “spettacolare” il risultato che ha polverizzato il precedente record di investimenti, superandolo con un margine netto di 50 miliardi di dollari.
"A trainare i nuovi investimenti - si legge nel rapporto - sono stati la crescita delle attività in Cina e i settori europei dell'eolico offshore e del piccolo fotovoltaico".
Bloomberg rileva infatti come gli investimenti in centrali di piccole dimensioni per la produzione distribuita di energia sono cresciuti del 91% in un anno, toccando quota 59,6 miliardi di dollari.
"Le installazioni di pannelli fotovoltaici sui tetti e altri impianti di piccola taglia – si afferma – hanno costituito il settore di maggiore crescita soprattutto in Germania, ma anche negli Stati Uniti, nella Repubblica Ceca e in Italia ".
Per quanto gli investimenti destinati ai piccoli impianti rappresentino ormai un sesto del totale, a fare la parte del leone sono ancora i grandi progetti messi in campo nell'eolico, in particolare in Cina (sulla terraferma) e in Europa (al largo del Mare del Nord).
L'altro fattore che si impone all'attenzione del rapporto Bloomberg riguarda proprio la crescita del mercato asiatico, soprattutto di Pechino. Con 51,1 miliardi di dollari investiti nel 2010, un +30% rispetto al 2009, la Cina è ora la nazione regina nelle rinnovabili.
Una spinta che ha trascinato con sé un intero continente, permettendo ai numeri della green economy di Asia e Oceania di superare gli investimenti fatti nelle Americhe e di avvicinare la leadership europea.
Concludiamo con un’ulteriore notizia positiva: l’anno dei record ha riguardato anche il campo dello sviluppo e della ricerca di nuove tecnologie; gli investimenti sono passati dai 15,8 miliardi di dollari del 2009 ai 21 dello scorso anno.