Migliorare la prevedibilità delle immissioni dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili e non rilevanti: questa l’attività deliberata dall’Autorità per l'energia elettrica e il gas (delibera ARG/elt 4/10) e affidata al Gestore Servizi Energetici (GSE).
Il Gse in qualità di soggetto preposto al ritiro dell'energia elettrica con obbligo, per gli impianti a rinnovabili non programmabili, di ritirare l'energia elettrica immessa in rete e di allocarla sul mercato elettrico del giorno prima, avrà il compito di monitorare le seguenti tipologie di dati:
− Fonte primaria di alimentazione;
− Potenza dei generatori;
− Energia elettrica prodotta e immessa in rete.
Un sistema di rilevazione installato dal GSE su incarico dell'Autorità per l'energia che attraverso un procedimento di metering satellitare, con ricetrasmettitori satellitari installati presso gli impianti, sarà in grado di acquisire dati elettrici e di fonte primaria (es. energia, potenza istantanea, intensità e direzione del vento, portata del canale, irraggiamento solare, etc.), e integrarli con il sistema di previsione.
Gli impianti interessati dal sistema di previsione sono circa 5000, ossia quelli da fonti rinnovabili non programmabili, ivi compresi anche quelli non inseriti nel contratto di dispacciamento del GSE e ovviamente già entrati in esercizio.
Gli impianti che prioritariamente saranno coinvolti sono circa 500 per i quali l’acquisizione dati sarà avviata entro 6 mesi dall’avvio, per arrivare gradualmente a 5000.
Il progetto potrebbe essere esteso ad ulteriori impianti che in futuro, su decisione dell’Autorità, potrebbero rientrare nel presente progetto.