Il vento dei tagli alle tariffe incentivanti per il fotovoltaico sta soffiando non solo in Italia, ma anche su altri Stati europei. Analizziamo quanto sta accadendo in Francia e Belgio.
In Francia il 23 agosto il Ministero dell’Ambiente ha comunicato la riduzione degli incentivi del 12% a partire già dal 1° settembre 2010, mantenendo invariata solo la tariffa prevista per i piccoli impianti residenziali se integrati.
Le autorità parigine hanno giustificato la necessità del passo con lo “sviluppo spettacolare del fotovoltaico francese” che, a fronte della probabile decuplicazione in soli 2 anni dell’installato complessivo passato da 85 MW a fine 2008 a probabili 850 MW a fine 2010, dimostra come la fase di accensione sia stata portata a termine con successo.
Questa accelerazione anticipa sui tempi la tabella di marcia francese che puntava a 1,2 GW di potenza fotovoltaica installata a fine 2012.
Questi tagli tengono inevitabilmente in considerazione la riduzione dei prezzi dei sistemi, e si inseriscono in un contesto che vede questo intervento come la prima tappa di un necessario adattamento del sistema tariffario che dovrà essere messo in grado di reagire più velocemente allo sviluppo del mercato.