Tra gli interventi previsti dalle Regioni italiane per contribuire al superamento della crisi emerge con evidenza la volontà di finanziare le attività di ricerca e innovazione delle industrie e delle PMI.
Questo obiettivo di innovazione (sia nel caso di innovazione di prodotto, sia nel caso di innovazione di sistema), ha lo scopo di rendere maggiormente attuali e competitive le realtà produttive italiane attraverso scelte che privilegino un’emancipazione da sistemi vetusti che ci rendono meno competitivi rispetto a realtà decisamente più moderne.
Gli strumenti che sono stati messi in campo prevedono piani di sostegno alle imprese attuabili tramite azioni di impulso all’innovazione agevolati dalle Regioni mediante stanziamenti, incentivi, incubatori e contributi a fondo perduto.
A seconda delle Regioni la modalità di erogazione differiranno per peso economico, per tipo di accesso al finanziamento e per durata dell'incentivo.
Lombardia, Puglia, Valle d’Aosta, Toscana ed Emilia Romagna hanno deciso di scommettere su ricerca e nuove tecnologie con interventi in diverse aree tematiche: biotecnologie alimentari e non alimentari, nuovi materiali, moda, design, Itc, energia e filiere produttive.
Il fotovoltaico, in un discorso di innovazione e nuove tecnologie, diventa un sicuro e inevitabile passo verso una reale adesione del comparto produttivo italiano a questo nuovo approccio moderno dove la crescita soggettiva e lo sviluppo sociale sono animati da prospettive di medio e lungo periodo.