E' nata dalla riqualificazione energetica di una casa, costruita a Gardolo di Trento negli anni 60, da parte di Elettropiemme.
La combinazione di diverse tecnologie per aumentare l'efficienza energetica della casa, ha ridotto i consumi al punto che 6 kWp di fotovoltaico e 4 mq di solare termico ne coprono il 90%
del fabbisogno energetico, elettrico e termico.
Più precisamente, il consumo per il riscaldamento è passato da 184 a 23 kWh/mq/anno.
Le tecnologie impiegate sono:
- isolamento termico spinto con:
- 25 cm di spessore di fibra di legno sul solaio
- 15 cm di spessore di polistirolo sulle pareti
- serramenti in alluminio a taglio termico e vetricamera con gas
- sostituzione della caldaia a gas da 23 kW termici con pompa di calore geotermica (elettrica) da 10 kW termici e 2,8 kW elettrici massimi che ha comportato la trivellazione di un pozzo profondo 125 m dal quale vengono prelevate le calorie da immettere nei termosifoni
- mq 4 di solare termico per l'acqua calda sanitaria (nella foto dall'alto oltre il fotovoltaico)
- 6 kWp di fotovoltaico (50 mq) collegati alla rete come dallo schema di fig.1
La casa è collegata alla rete elettrica con un contratto di scambio sul posto in base al quale si regolano i conti col distributore una volta all'anno in base alle indicazioni dei due contatori di fig.1 per l'energia assorbita e immessa in rete. La tabella e la grafica di fig.2 evidenziano chiaramente che i maggiori consumi invernali dovuti alla pompa di calore sono quasi completamente compensati dalla maggior produzione estiva del fotovoltaico. Quasi completamente, perché nella progettazione non si è tenuto conto dei consumi dovuti all'esecuzione dei lavori che nei prossimi anni non ci saranno. In ogni caso i consumi saranno ulteriormente ridotti, alimentando lavatrice e lavapiatti con acqua già riscaldata dai pannelli solari termici e sostituendo attuali lampade ad incandescenza con lampade a basso consumo.
Il consumo di gas è limitato a 14 mc al mese, il fabbisogno della cucina. Si prevede la disdetta del contratto e l'utilizzo di una cucina elettrica a induzione, sicuramente più conveniente e razionale, ed anche più sicura.
In sintesi, l'impianto fotovoltaico produce circa 7.000 kWh all'anno dei quali, 4.500 servono per il riscaldamento e 2.500 per luce ed elettrodomestici. 800 kWh sono stati assorbiti dalla rete per l'importo di 150€.
In altri termini, l'energia solare fotovoltaica serve per estrarre il calore dal terreno sottostante e per i fabbisogni elettrici della casa.
I costi.
Premesso che l'intervento era comunque necessario per il rifacimento del tetto e del cappotto, si sono spesi 45.000 € per il l'impianto fotovoltaico che godrà del conto energia per i prossimi 20 anni con un sovraprezzo sulla tariffa incentivante del 25%, (complessivi 0,525 €/kWh) avendo installato l'impianto nel contesto della riqualificazione energetica complessiva della casa. Quindi è un investimento a reddito fisso del 10 %.
Per tutti gli altri lavori sono stati spesi 115.000€ sui quali è ammessa la detrazione del 55% nei prossimi anni.
La prima rata di 15.000 € è stata già detratta quest'anno.
Inoltre, la spesa energetica futura sarà nel limite di qualche centinaio di € per i fissi contrattuali e i consumi della cucina.
Riteniamo infine di sottolineare la posizione del distributore il quale deve, per legge, sottoscrivere il contratto di scambio sul posto con l'utente, installare e leggere tre contatori anziché uno, gestire i rapporti con l'utente e il GSE per poi vendere quasi nulla, nemmeno il gas.
Come dire: A TUTTO SOLE? VOLENDO SI PUO'!!!
Marcello Pegoretti