Nuovi orizzonti per le rinnovabili
L’incidente di Fukushima, oltre a mettere in ginocchio la già traballante rinascita nucleare, ha comportato una decisa accelerazione delle politiche sulle rinnovabili e sull’efficienza energetica a livello internazionale. Lo scenario che si presenta è un’ulteriore corsa del fotovoltaico in Germania che gode di incentivi molto più bassi rispetto all’Italia e che potrebbe raggiungere una potenza di 70 GWp nel 2020, una forte crescita dei parchi eolici off-shore, il potenziamento della rete, e infine un’attenzione alle soluzioni per l’accumulo dell’energia. In pratica è probabile che verranno rivisti al rialzo sia gli obbiettivi al 2020 che quelli al 2050. Ma altri segnali arrivano da Paesi come la Cina che dovrebbe innalzare il proprio obbiettivo fotovoltaico al 2015 portandolo da 5 a 10 GW.
Una possibile forte modifica delle strategie è prevedibile proprio in Giappone, che possiede importanti industrie nel settore solare, eolico e geotermico. Va ricordato come questo sia stato il primo Paese a lanciare, già negli anni Novanta, un ottimo programma di sviluppo del fotovoltaico. Lo scorso anno sono stati installati 0,9 GW solari e si pensava di arrivare a 28 GW al 2020.
E' molto probabile che i finanziamenti per le rinnovabili, sia per la ricerca che per la loro diffusione, ora verranno notevolmente incrementati. In particolare si pensa a un forte rilancio del solare anche per far fronte al deficit di offerta elettrica. Gli obbiettivi al 2030 - 20 GW eolici e 53 GW solari - potrebbero venire decisamente anticipati alla luce della riduzione dei costi e della maggiore resilienza del sistema energetico garantita dalle rinnovabili.
In Italia l’eliminazione del nucleare, dopo il risultato decisamente positivo del Referendum del 13 Giugno, dovrebbe consentire la crescita delle rinnovabili, modulando con intelligenza gli incentivi in modo da innalzare gli obbiettivi del 2020. “È chiaro che il successo del Referendum da solo non basta”, commenta Achille Gorlani Direttore Generale di Ensun, “è necessario che seguano degli atti legislativi che traducano la volontà espressa dagli italiani favorendo così leggi ad hoc sulle rinnovabili”.
La rapida espansione del fotovoltaico impone di accelerare gli interventi sulla rete elettrica nelle aree critiche. La capacità di far dialogare una domanda elettrica fluttuante con una produzione che presenta una crescente componente non programmabile, è diventata infatti di grande attualità. Si prevede perciò un’espansione progressiva anche dei sistemi di accumulo a iniziare dai bacini idroelettrici.