Domanda – Ing. Gorlani come vede il futuro delle energie rinnovabili in Italia?
Achille Gorlani - Che il futuro lo si costruisca nel presente lo si capisce nel mercato fotovoltaico meglio che in altre realtà e non solo perché questo settore è in netta controtendenza rispetto alla crisi.
I dati di previsione annunciano il raggiungimento di 1.000 megawatt cumulativi di potenza installata in Italia entro la fine del 2009 e ben 2.000 megawatt a fine 2010, cifre che consentiranno all´Italia di rimanere tra i mercati leader a livello mondiale. Sono valori eccezionali in un periodo di crisi come quello attuale.
D. – L´Italia sembra davvero aver compreso le potenzialità offerte da questo tipo di investimento.
A.G. – Sembra proprio di sì. Per le aziende italiane il biennio 2009/2010 rappresenta la grande occasione per introdurre in azienda una grande innovazione quale è un impianto fotovoltaico e rendersi energeticamente indipendenti. Il tutto con notevole vantaggio economico e al riparo da una sicura diminuzione degli incentivi prevista a partire dal 2011.
D. – Cosa si aspetta accadrà e quale ruolo potrà giocare l´Italia nella nuova rivoluzione industriale a basse emissioni di carbonio?
A.G. - Quello che mi aspetto è che, grazie alla forte diminuzione dei prezzi della componentistica necessaria alla messa in opera dell´impianto fotovoltaico – in modo particolare dei moduli – e all´incertezza su quanto accadrà dal 2011 alla tariffa incentivante, assisteremo nel 2010 a un vero e proprio boom del fotovoltaico, con grande beneficio per la qualità dell´aria.
D. – Ad oggi quale atteggiamento si sente di sostenere?
A.G. - Oggi più che mai mi sento sostenitore della filosofia del “cogliere l´attimo”, certo che una scelta rapida di investimento nella “green economy” sia la cosa giusta da fare adesso, sfruttando quanto la normativa ci garantisce e ci garantirà ancora per il prossimo anno e mezzo.